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Per accertarti della legalità di un Exchange puoi controllare che sia registrato presso l’autorità finanziaria italiana (OAM) e che rispetti in pieno le norme di antiriciclaggio e verifica dell’identità (KYC). Possono essere centralizzati (CEX), cioè gestiti da un’azienda intermediaria che facilita la sicurezza delle negoziazioni, o decentralizzati (DEX), che consentono gli scambi peer-to-peer con altri utenti senza intermediazioni. In primo luogo, mettiamo a disposizione degli inserzionisti spazi pubblicitari in cui presentare le proprie offerte. I compensi che percepiamo a fronte delle inserzioni influiscono sul formato e sulla collocazione all’interno del nostro sito delle offerte in questione. I contenuti che pubblichiamo non interessano la totalità delle aziende o dei prodotti disponibili sul mercato. Per sostenere il nostro impegno e per continuare a fornire contenuti gratuiti ai nostri lettori, riceviamo un compenso dalle aziende che pubblicizzano i loro prodotti e servizi sul nostro sito.
Scegli l’exchange che meglio si adatta alle tue esigenze
Se disponi già di questa valuta, ad esempio, sull’app Crypto.com potrai trasferirla sul wallet dell’exchange. A questo punto dovrai inserire l’indirizzo del wallet dell’exchange, che trovi nella sezione impostazioni, e stabilire la quantità da trasferire. Infine, puoi utilizzare il possesso delle crypto per guadagnare attraverso lo staking o come garanzia per un prestito. Infine, potrai investire sul comparto dei crypto asset anche attraverso gli exchange traded funds, tra i quali sono presenti gli ETF BTC spot e future.
Trasparenza su TrustPilot: Opinioni e recensioni migliori exchange
Ad oggi BitGet conta oltre 8 milioni di utenti in 200 Paesi di tutto il mondo, con un volume di trading giornaliero che si aggira intorno ai 10 miliardi di dollari. Si tratta tra l’altro di uno dei pochi exchange che offrono sia la possibilità di comprare e vendere criptovalute, che la possibilità di acquistare derivati con il trading CFD di criptovalute e altri vantaggiosi prodotti finanziari. Tra le sue funzionalità più evolute troviamo anche Binance Futures, che consente di operare con contratti derivati sulle criptovalute, sfruttando la leva finanziaria.
Il quadro RW delle criptovalute nella dichiarazione dei redditi deve essere compilato per tutti gli utenti possessori di cripto-attività. Piattaforme come Best Wallet o MEXC offrono tux criptovalute interfacce chiare e intuitive, ideali per i principianti. I trader più esperti, invece, potrebbero preferire strumenti avanzati come i grafici professionali di Binance o Bybit. CoinEx offre prodotti derivati come futures e opzioni, pensati per trader più esperti. Tuttavia, le normative globali sono in continua evoluzione, e alcune di queste funzionalità potrebbero subire restrizioni nel prossimo futuro.
In questa guida analizzeremo dichiarare le criptovalute in Italia per il 2025 e dunque in relazione all’anno fiscale 2024. La conversione di NFT in un’altra criptovaluta (ad esempio, scambiando NFT con ETH) o viceversa (da cripto a NFT) potrebbe essere considerata un evento imponibile, con conseguenti guadagni o perdite in conto capitale. Il trattamento fiscale delle ricompense da staking in Italia non è soggetto a una normativa specifica. Tuttavia, la Legge Finanziaria 2023 indica che il reddito derivante dalla detenzione di asset cripto, comprese le ricompense da staking, è soggetto a una tassazione del 26% senza possibilità di deduzioni. Di conseguenza, è probabile che i premi ottenuti dallo staking siano tassati al 26% al momento della ricezione e che anche le eventuali plusvalenze generate dalla loro vendita siano soggette alla stessa aliquota.



